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La mobilità delle merci nei quartieri sostenibili: un'analisi empirica

 

Relatore di tesi: Prof. Maltese Ila Stefania
Correlatore: Prof. Mariotti Ilaria

Nella tesi triennale mi sono occupata della tematica della mobilità delle merci nei quartieri sostenibili: il trasporto urbano dei passeggeri e quello delle merci ricoprono un ruolo di supporto fondamentale per l’efficacia e l’efficienza dei sistemi economici; proprio per questa ragione bisogna considerare i valori territoriali e ambientali che caratterizzano le attività urbane, nei riguardi della sostenibilità e dello sviluppo futuro.

Entrambi interagiscono nella stessa porzione limitata di territorio, trovandosi a dover condividere risorse che sono scarse e spesso sovrapponendosi nello spazio (itinerario) e nel tempo (orario). In questa tesi viene preso in considerazione il tema della logistica urbana delle merci (definita anche “city logistics”).

Dopo aver definito le caratteristiche e le problematiche del trasporto merci in ambito urbano, l’obiettivo della tesi è stato quello di mettere in evidenza alcuni casi di best practices dei quartieri sostenibili, fino ad arrivare a considerazioni più generali applicate ad intere città: ogni peculiarità “logistica” di un singolo quartiere può contribuire al miglioramento del livello di sostenibilità dell’intera città. 

Pertanto, l’analisi dei quartieri risulta utile alla comprensione delle dinamiche urbane e all’individuazione delle componenti di cui è necessario tener conto se si vuole “progettare e realizzare un catalizzatore di valori urbani positivi”.

 

Per l’analisi dei venti quartieri scelti è stato adottato il modello di valutazione ex-post esagonale sviluppato da Peter Nijkamp nel 1993, che considera una visione integrata della sostenibilità, rilevata in 6 dimensioni. L’esagono di Nijkamp individua una serie di criteri di risultato in sei categorie, le dimensioni su cui puntare per rendere un ambiente urbano sostenibile. Le dimensioni sono: l’Ecoware, cioè la dimensione della qualità dell’ambiente naturale/costruito; l’Hardware che corrisponde al sistema dei trasporti, delle comunicazioni e del capitale manufatto; il Finware che esplicita gli aspetti legati al capitale economico e finanziario; l’Orgware, si riferisce al capitale istituzionale, alla capacità di strutturare e coordinare i processi, di attivare politiche e strategie; il Software che fa riferimento al capitale umano, al know-how, alla capacità di investire in conoscenza, allo spirito imprenditoriale e all’atteggiamento culturale; infine la dimensione del Civicware si riferisce al capitale sociale.

La trattazione è stata divisa in due parti. Nella prima è stato definito il trasporto urbano delle merci (city logistics) e è stata presentata l'analisi dei casi studio presi in considerazione all’interno di un database elaborato insieme alla docenza, che è stato modificato e aggiornato nel corso stesso della stesura della tesi; questa analisi ha permesso di spiegare i risultati ottenuti dal database attraverso alcuni grafici. Nella seconda parte mi sono soffermata sull’analisi empirica: è stato descritto l’approccio metodologico all’analisi dei casi studio, definendo il modello utilizzato ed elencando i venti quartieri sostenibili presi in considerazione; infine è stata effettuata un’analisi empirica dei quartieri.

L’esito complessivo di questo lavoro mette in evidenza i migliori casi di best practices e gli interventi che hanno portato ad un progressivo sviluppo del quartiere, raggiungendo (nel complesso o in parte) quelli che sono i tre principi della sostenibilità: efficienza economica, sviluppo socio-territoriale, riduzione delle esternalità negative. In particolare, a partire dall’osservazione del database, è stato possibile affermare che l’utilizzo congiunto di tutte le misure di logistica di quartiere risulti il più efficace per il raggiungimento di un buon livello di sostenibilità.

© 2016 by Laura Tavola. All rights reserved.

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